Alla fiera del PD …

‘La politica discute, l’Italia paga’, di questo si discuterà stasera a Ballarò, il talk show di Rai3 che sarà seguito in liveblogging da PolisBlog a partire dalle 21. Nel corso della puntata si commenterà il decreto del Fare, le discussioni tra i partiti e le divisioni interne al M5S, il tutto a meno di due settimane dal possibile aumento dell’Iva. Ospiti di Giovanni Floris saranno il sottosegretario al ministero del Lavoro Carlo Dell’Aringa, Stefania Prestigiacomo del PdL, Gianni Cuperlo del PD, l’amministratore delegato di Terna Flavio Cattaneo, Marika Di Pierri di “A Sud”, il vicedirettore di Repubblica Massimo Giannini e il presidente di RCS libri Paolo Mieli. Come di consueto il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli illustrerà i sondaggi. In apertura l’immancabile copertina satirica di Maurizio Crozza.

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‘La politica discute, l’Italia paga’, di questo si discuterà stasera a Ballarò, il talk show di Rai3 che sarà seguito in liveblogging da PolisBlog a partire dalle 21. Nel corso della puntata si commenterà il decreto del Fare, le discussioni tra i partiti e le divisioni interne al M5S, il tutto a meno di due settimane dal possibile aumento dell’Iva. Ospiti di Giovanni Floris saranno il sottosegretario al ministero del Lavoro Carlo Dell’Aringa, Stefania Prestigiacomo del PdL, Gianni Cuperlo del PD, l’amministratore delegato di Terna Flavio Cattaneo, Marika Di Pierri di “A Sud”, il vicedirettore di Repubblica Massimo Giannini e il presidente di RCS libri Paolo Mieli. Come di consueto il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli illustrerà i sondaggi. In apertura l’immancabile copertina satirica di Maurizio Crozza.

23.28 Giannini critica la pioggia di manager all’interno del Pdl; la Prestigiacomo spiega che le figure manageriali sono necessarie in questo momento. Per Mieli comunque il rischio non sussiste, perché i manager chiamati in causa da Berlusconi hanno rifiutato.
23.25 Giannini ricorda che ad ottobre le elezioni in Germania rappresentano uno snodo importante. Il giornalista poi ironizza sul M5S che si muove tra la santa Inquisizione e le purghe staliniane.
23.24 Quale alleanza di governo?

23.24 Intenzioni di voto.

23.22 Ha ragione Grillo o chi lo critica?

23.21 L’azione di Grillo.

23.20 Chi deve essere il nuovo segretario del Pd?

23.19 Il gradimento del governo Letta.

23.18 Sondaggi. L’Italia come la Grecia?

23.18 Cattaneo osserva che se l’Italia uscisse dall’euro non riuscirebbe a sopravvivere.
23.14 Di Pierri sostiene che le pratiche arbitrarie, che escludono il diritto di critica, oscurano l’operato di alcuni parlamentari dei 5 stelle. Poi denuncia il cortocircuito avvenuto a Parma dove le promesse di Pizzarotti non hanno trovato riscontro nella realtà.
23.12 Cuperlo nega che la sinistra negli ultimi anni abbia scelto Marchionne e anzi ribadisce che il Pd ha difeso i diritti dei lavoratori.
23.10 Per Cuperlo in una grande democrazia liberale l’anomalia è che Berlusconi in 19 anni non è riuscito a creare una grande forza della destra, essendo invece rimasto il proprietario di quell’area politica. Anche sul M5S il democratico denuncia il linguaggio usato dai grillini.
23.08 Cuperlo ribadisce che il Pd sostiene fedelmente il governo e accusa il Pdl di aver minacciato la tenuta dell’esecutivo.

Se altri toglieranno la fiducia al governo, la Costituzione prevede che si verifichi se esiste una nuova maggioranza per proseguire il governo.

23.06 Prestigiacomo ribadisce la tesi della persecuzione giudiziaria ai danni di Berlusconi. Poi critica l’apologia della rete messa in atto dal M5s.
23.04 L’ironia del web.

23.02 Gambaro dice di non avere più fiducia nel Movimento. Battista paventa il rischio Grande Fratello nel M5s con nomination settimanali.

22.59 Spazio ad un servizio sul M5S, impegnato anche a processare i dissidenti.

22.53 Per Giannini in caso di condanna definitiva con l’interdizione ai pubblici uffici provocherà grandi movimenti nel governo. Pubblicità.
22.52 Giannini è meno ottimista di Mieli sulla volontà di Berlusconi di non staccare la spina al governo.
22.47 Di Pierri preferisce non commentare le questioni giudiziarie di Berlusconi e le eventuali ripercussioni politiche. Poi critica Prestigiacomo che si è detta contraria al pagamento dell’Imu da parte di chi ha un attico in pieno centro.

22.46 Domani la sentenza della Consulta sui diritti tv Mediaset. Secondo Mieli Berlusconi, anche se venisse condannato, non farebbe saltare il governo che rappresenta una garanzia per lui.

22.43 Mieli chiede a Dell’Aringa di indicare una data entro la quale si può pretendere dal governo un intervento sulla spesa pubblica. A Cuperlo invece chiede di indicare con precisazione come procedere in questo senso, senza cadere nei tagli lineari che il democratico contestava nel suo discorso.
22.42 Mieli: “Ai partiti interessa poco l’andamento del governo; si stanno aggiustando in vista dell’imminente campagna elettorale. Il decreto del Fare contiene 80 provvedimenti, che sono tanti”.
22.37 Un servizio indaga sulle divisioni interne ai partiti di maggioranza. Alfano un po’ stranamente ’sistema’ i giornalisti al momento dell’intervista.

22.36 Dell’Aringa spiega che una grande coalizione, se fosse davvero coesa, permetterebbe di sopportare il peso dell’impopolarità dei provvedimenti sui tagli alla spesa pubblica.
22.33 Giannini rinfaccia a Berlusconi di aver sottoscritto l’impegno di mantenere il rapporto deficit/pil sotto il 3%, sebbene ora dica che l’Italia può sforare i vincoli. Prestigiacomo replica:

sei vergognosamente di parte. L’Italia di quegli anni era diversa da quella di oggi.

22.30 Giannini: “Non vedo una direzione di marcia molto chiara. Dobbiamo sostenere la crescita e stimolare l’occupazione. Capiremo come venerdì. Spero che non ci sia un altro decretino come il decreto del Fare, che non è stata una svolta”.
22.28 Per Prestigiacomo invece l’Imu è una tassa immorale che va abolita per tutte le prime case.
22.26 Per Cuperlo non si dovrebbe abolire l’Imu per tutti i proprietari di casa. I più abbienti dovrebbe comunque pagare l’imposta. Il democratico osserva che bisognerebbe occuparsi anche di chi vive in affitto: 5 milioni di persone circa.
22.25 Per Cuperlo è necessario evitare l’aumento dell’Iva a luglio per “non accentuare il dramma di una recessione gravissima”.
22.22 Prestigiacomo definisce quelle attuate dal governo Letta “misure tampone”. Intanto fin qui si è capito che a luglio l’Iva resterà al 21, per poi ragionare se confermare l’aumento al 22% o meno.
22.18 Dell’Aringa sa che abbassare la pressione fiscale è la richiesta che arriva dai cittadini.

Questo lo si può fare con una manovra consistente. Il Paese ha bisogno di un colpo decisivo. Tutti sanno che nel breve periodo abbiamo dei vincoli di rispetto dei conti pubblici. Non c’è tempo per finanziare i nove miliardi che servirebbero a bloccare l’aumento dell’Iva. In 20 anni non è stato fatto, ma si pretende che lo faccia un governo in 2 settimane. Come si trovano 9 miliardi se non aumentando il deficit e il debito.

22.12 In onda un servizio sulle tasse in Italia. Per esempio sulla certificazione del vino, su cui pesa anche il macigno della burocrazia.

22.11 Cattaneo osserva il limite degli italiani:

Siamo cattolici con noi stessi, ma calvinisti e protestanti con gli altri.

Poi ribadisce che bisogna intervenire sulla spesa pubblica individuando le inefficienze.
22.09 Anche per Di Pierri il governo Letta non ha una linea politica né una visione generale di ciò che è necessario fare.
22.07 Marika Di Pierri di A Sud osserva che le politiche di austerity applicate in Grecia non hanno funzionato, sebbene il mercato finanziario sia stato rilanciato.

22.03 Si riparte con un servizio sulle difficoltà delle imprese italiane. Colpa dell’euro?
21.57 Pubblicità.
21.54 Anche le tasse sulle imprese sono diminuite in Inghilterra, dove però all’inizio del governo Cameron erano aumentate. Tagli anche allo stato sociale, che pesano sulle famiglie.

21.53 Un servizio da Londra e sull’azione del governo Cameron. Che ha tagliato la spesa pubblica.
21.52 Giannini rimprovera a Berlusconi di non aver toccato la spesa pubblica quando ha governato, sebbene ora dica che sia necessario farlo.

Non si fa tutto questo perché manca l’intenzione politica. Perché quando si tocca la spesa pubblica si tocca la carne viva delle persone.

21.49 Giannini ritiene ingeneroso attaccare il governo che è in azione da poco tempo. Tuttavia sottolinea come le scelte dell’esecutivo non corrispondono alle necessità.

Il governo decide di decidere, ma non produce interventi concreti.

21.46 Prestigiacomo ottimista sulla riduzione delle spesa pubblica, da mettere in atto anche grazie alle dismissioni dei beni demaniali. L’ex ministro critica anche i sindacati che spesso in Italia hanno rappresentato una posizione di conservazione.

21.45 Mieli poi racconta le anomalie esistenti nella tv pubblica greca, che comunque – dice il giornalista – sarà salvata.
21.43 Mieli trova strano che tra i 351 miliardi usati per il decreto del Fare non si riesca a trovarne 8 per intervenire subito sulle questioni di Iva e Imu.
21.40 I problemi di Iva e Imu. Cosa fa il governo in proposito?

21.39 Cuperlo ammette che tagliare la spesa pubblica non è cosa semplice come tagliare l’erba e quindi dichiara di rifiutare la logica dei tagli lineari.
21.38 I dati sulla spesa pubblica e sulle entrate (che sono di meno).


21.35 Cuperlo si appella alla dignità degli italiani. Poi spiega che il FMI ha fatto autocritica per quanto fatto nei confronti della Grecia.

21.33 Per Cattaneo la situazione italiana non è paragonabile a quella della Grecia. Secondo l’amministratore delegato di Terna le concessioni pubbliche sono state troppe negli anni.

21.28 Il primo servizio è sulla Grecia e sulla chiusura della tv pubblica.
21.25 Su Berlusconi:

Pare sia indagato in Irlanda. Io non ci credo. Conoscendolo… Sarebbe assurdo, proprio ora che c’è il G8 in Irlanda. Pur di esserci…

21.22 Crozza, si rivolge a Cuperlo:

Cuperlo, non avete un euro da spendere e lo chiamate decreto del fare. Chiamatelo decreto del ‘quel che si può fare senza un euro’. Oppure un decreto del faremo, oppure del fa nulla, sarà la prossima volta. Oppure decretino del caxxo.

21.16 Tocca a Maurizio Crozza. Che ironizza sul decreto del Fare:

Col nuovo decreto del governo le famiglie italiane risparmieranno 5 euro all’anno sullo bollette. Sono due crodini a famiglia, senza arachidi.

21.13 Pubblicità.

21.08 Inizia la diretta. Floris anticipa i temi della serata.

 

Autore: Massimiliano De Conca

Insegnante, filologo, curioso …. penso che ci siano dei momenti in cui sia giusto presentarsi in prima persona!

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