L'asinistra!

Il Manifesto del dopo-primarie ha aperto con un titolo calembour: L’asinistra!
Renzi è l’asino di sinistra o la negazione (a- privativa) della sinistra? Probabilmente entrambe le cose, contemporaneamente.

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gramsci-renziIl Manifesto del dopo-primarie ha aperto con un titolo calembour: L’asinistra!
Renzi è l’asino di sinistra o la negazione (a- privativa) della sinistra? Probabilmente entrambe le cose, contemporaneamente.Ma è certamente la vignetta di Mauro Biani (guarda anche questa postata qualche giorno fa) a farmi riflettere ancora di più sul significato del voto del 8/12/2013.

Come spiegare lo scollamento vistoso fra il voto dei circoli ed il voto delle primarie?
1) La risposta è maligna, ma tristemente possibile -se non vera: alle primarie si sono infiltrati elettori del centrodestra, con la funzione dei ‘sabotatori’. Questa possibilità mina il sistema delle primarie aperte perché non permette al centro-sinistra di scegliere il suo candidato, ma -in un eccesso di democrazia- sottopone un sistema di rappresentanza interno alla variabile esterna interessata [forse più dei diretti interessati].
Anche il dato allora dei quasi tre milioni di votanti va riletto scorporando gli intrusi.
È giusto invece che vada a votare l’iscritto al partito quando si deve scegliere il segretario del partito stesso. Altro discorso invece la scelta del leader della coalizione, che tuttavia -con il rischio infiltrati- presenta altrettante incognite.

2) Infine una seconda risposta: Renzi è stato votato molto probabilmente non tanto da chi crede nel suo programma elettorale poco di sinistra, quanto da chi, di sinistra, è stufo di rendere conto alla sua coerenza etica e piuttosto che trovarsi sconfitto ancora ha individuato nel fotogenico sindaco di Firenze la soluzione adatta al vuoto patinato del resto del panorama politico. È triste come risposta, ma altrettanto vera come la prima. Il sentimento della sconfitta è abbastanza di sinistra [ma lo analizzerò altrove], sicuramente stavolta ha prevalso l’anti-Berlinguer, l’anti-etica politica, a favore dell’opportunismo. Ha prevalso il desiderio di vincere sul desiderio di essere coerenti.

Povero Antonio Gramsci!

Autore: Massimiliano De Conca

Insegnante, filologo, curioso …. penso che ci siano dei momenti in cui sia giusto presentarsi in prima persona!

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