Il controllo degli strumenti

L’uso delle fonti è importantissimo per i giornalisti: l’approccio alla notizia deve essere supportato dall’analisi delle fonti.

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computer al lavoro

Il controllo dei contenuti a mezzo del crowdsourcing (cioè la «folla esterna») sta diventando comune. Nel caso di immagini potenzialmente artefatte, strumenti come TinEye (www.tineye.com) permettono di fare una ricerca per stabilirne l’origine e vedere se vi sono state alterazioni. Google Immagini può servire a trovare in quale contesto le immagini sono state già utilizzate. Storyful è all’avanguardia nel fornire linee guida per aiutare i giornalisti a verificare i contenuti. E tra breve sarà attivo Verification Handbook (http://verificationhandbook.com), strumento curato da noti giornalisti che si propone di dare un contributo concreto alla verifica dei contenuti generati dagli utenti.

(FARIDA VIS – da Cinque consigli per sopravvivere online fra realtà e rumore)

Articolo correlato a quello di Matthew Ingram

Autore: Massimiliano De Conca

Insegnante, filologo, curioso …. penso che ci siano dei momenti in cui sia giusto presentarsi in prima persona!

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