Appello a SEL: non regaliamo la sinistra a Renzi!

Io non mi arrendo al fatto che sia Renzi a rap­pre­sen­tare la sini­stra. Sel era nata per rico­struire la sini­stra, il campo largo del cen­tro­si­ni­stra. Que­sta sfida va rilan­ciata e con forza. Que­sto chiedo a Ven­dola e al mio par­tito. Di aprire una sta­gione nuova.

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roma 11 maggio manifestazione sel  fai la cosa giustaIo non mi arrendo al fatto che sia Renzi a rap­pre­sen­tare la sini­stra. Sel era nata per rico­struire la sini­stra, il campo largo del cen­tro­si­ni­stra. Que­sta sfida va rilan­ciata e con forza. Que­sto chiedo a Ven­dola e al mio par­tito. Di aprire una sta­gione nuova.

1551572_723978414286687_1756682086_ndi Marco Furfaro, su Il Manifesto

Il voto alle pri­ma­rie del Pd è stato una richie­sta di cam­bia­mento, di rige­ne­ra­zione dei luo­ghi e dei modi di far poli­tica. Apre una sfida che si gioca sul ter­reno dell’innovazione e che impone alla sini­stra di non ritrarsi, di gio­care aper­ta­mente le sue carte. Per­ché l’innovazione gene­ra­zio­nale non è garan­zia auto­ma­tica di rin­no­va­mento. È fon­da­men­tale, ma da sola non basta. La sini­stra deve fare i conti con un modello di società cam­biato, per rico­struirlo con le sue parole chiave.
Facendo del red­dito minimo non un orpello del pro­gramma ma il cuore di un modello di wel­fare uni­ver­sale che inve­ste sulle per­sone; dei diritti non la bat­ta­glia mino­ri­ta­ria di un par­ti­tino di sini­stra, ma la carta di iden­tità non nego­zia­bile di uno stato civile; delle gio­vani gene­ra­zioni non un dato sta­ti­stico da citare o una lita­nia su cui pian­gersi addosso, ma l’investimento per uscire dalla crisi e valo­riz­zare i pro­ta­go­ni­sti invi­si­bili (pre­cari, par­tite Iva, lavo­ra­tori auto­nomi) del nostro tempo; di lavoro e ambiente il cro­ce­via di un modello di svi­luppo che moder­nizzi il Paese in modo soste­ni­bile. Una pro­po­sta poli­tica che fac­cia i conti con anni di tra­va­gli­smo, dove si è rin­corso il con­flitto giu­di­zia­rio piut­to­sto che quello sociale.

Su que­sto va sfi­dato il Pd: sulle grandi que­stioni che pos­sono risol­vere i pro­blemi delle per­sone e che sono il cuore della sini­stra. Per farlo serve un pro­cesso di rige­ne­ra­zione che coin­volga Sel. Senza, il par­tito che oggi rap­pre­senta la sini­stra ita­liana rischia di rima­nere un pic­colo gruppo di diri­genti che, a pre­scin­dere dalla pro­spet­tiva, dif­fi­cil­mente sarà in grado di con­di­zio­nare il governo, ridare valore alla sini­stra rico­struire un cen­tro­si­ni­stra degno di essere tale. Per­ché pure Sel oggi ricalca la forma di un par­tito della crisi, spesso in balia di micro­no­ta­bili, inca­pace di coin­vol­gere gli esterni e per­sino i suoi stessi iscritti.
Per que­sto occorre aprire e inno­vare. Pun­tando su stru­menti, come la “demo­cra­zia deli­be­rante”, che per­met­tano il pro­ta­go­ni­smo di chi i par­titi li abita e di chi è inte­res­sato a far parte di un pro­cesso inclu­sivo. Facendo deci­dere ai sin­goli non solo can­di­dati o diri­genti, ma le scelte poli­ti­che fon­da­men­tali, allar­gando la par­te­ci­pa­zione alle asso­cia­zioni, ai movi­menti, ai comi­tati di quar­tiere. Tro­vando mec­ca­ni­smi di sele­zione dei gruppi diri­genti, rac­co­gliendo la sfida delle pri­ma­rie per eleg­gere i ruoli api­cali nazio­nali e ter­ri­to­riali. Coin­vol­gendo in modo vir­tuoso i tanti ammi­ni­stra­tori che svol­gono un ruolo pre­zioso, ma spesso iso­lato, sui ter­ri­tori. Costruendo un par­tito che sia “luogo di tanti luoghi”.

Comin­ciamo a inno­vare dal pros­simo con­gresso. Facen­done il primo momento di un per­corso par­te­ci­pato che porti alle euro­pee. Non c’è altra strada al punto in cui siamo. Altri­menti fini­remo per defi­nire un orga­ni­gramma con mor­ti­feri accordi di “cami­netto” e niente più. Sarebbe la morte, non la rina­scita della sini­stra.
Oggi più che mai abbiamo il dovere di rilan­ciare Sel per farne l’epicentro di un pro­cesso largo che dia modo ai tanti che si sen­tono esclusi di par­te­ci­parvi. Libe­riamo ener­gie, spe­ri­men­tiamo modi inno­va­tivi, lan­ciamo una sfida costi­tuente. Ne abbiamo bisogno.

Io non mi arrendo al fatto che sia Renzi a rap­pre­sen­tare la sini­stra. Sel era nata per rico­struire la sini­stra, il campo largo del cen­tro­si­ni­stra. Que­sta sfida va rilan­ciata e con forza. Que­sto chiedo a Ven­dola e al mio par­tito. Di aprire una sta­gione nuova.

Autore: Massimiliano De Conca

Insegnante, filologo, curioso …. penso che ci siano dei momenti in cui sia giusto presentarsi in prima persona!

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