#FreePalestine

La tragedia che vede coinvolti i popoli israeliano e palestinese certifica ancora una volta che la strada trovata al termine della seconda guerra mondiale non era la strada giusta, perché un ‘risarcimento’ ideologico a fronte di uno scampato genocidio non poteva avvenire contro le regole scritte dalla storia e da secoli di stratificazioni culturali.

Annunci

tumblr_n8rruzelKL1txobqgo1_400L’attenzione mediatica intorno a quanto sta succedendo a Gaza impone qualche breve riflessione, con tutta l’accortezza a non dare adito a giudizi frettolosi ed parziali.

La tragedia che vede coinvolti i popoli israeliano e palestinese certifica ancora una volta che la strada trovata al termine della seconda guerra mondiale non era la strada giusta, perché un ‘risarcimento’ ideologico a fronte di uno scampato genocidio non poteva avvenire contro le regole scritte dalla storia e da secoli di stratificazioni culturali.

L’idea cioè di restituire agli ebrei sopravvissuti al nazi-fascismo una terra (presunta ‘promessa’) strappandola ad un altro popolo (quello palestinese) era destinata a fallire nel momento stesso del suo concepimento.
Del resto questa è la stessa impronta presuntuosa di chi si diverte a dettare legge fuori dai propri confini ignorando quanto avviene a casa propria (vero Obama? meno male che hai avuto subito un Premio Nobel per la Pace!)

Israele-PalestinaE’ stata ufficialmente costituita una polveriera destinata ad alimentare odio: perché le paci imposte, le democrazie esportate, le idee trapiantate senza che abbiano il tempo naturale di essere metabolizzate sono destinate a fare poca strada.

I numeri ed i fatti tragici di questi giorni sono impietosi: 600 missili di Hamas, 1300 morti palestinesi, soldati ebrei che portano avanti un’avanzata militare in territorio straniero, l’ONU che sta a guardare, tutti che stigmatizzano, nessuno che interviene …

Hamas si nasconde dietro i civili: ciò non toglie che Israele stia bombardano scuole e case per portare avanti il suo pensiero (lungo) di occupazione di Gaza, non certo di enduring freedom o comunque di tutela dei propri confini. In queste incertezze politiche il terrorismo arabo da un lato e il sionismo dall’altro stanno proliferando a discapito di poveri innocenti.
Dire oggi che l’unica soluzione è una Palestina libera è necessario: libera dalla strumentalizzazione degli ebrei di destra; dalle pretese terroristiche degli arabi; libera dal ciclone impotente delle nazioni unite; legittimata nella sua autonomia di stato né ebreo, né arabo, semplicemente palestinese.

#FreePalestine

Autore: Massimiliano De Conca

Insegnante, filologo, curioso …. penso che ci siano dei momenti in cui sia giusto presentarsi in prima persona!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...