Matteo Renzi vuole un "nemico a sinistra" Mentre il Pd è già scomparso nel nulla

Tra le due formazioni non ci sarebbe partita. Renzi è l’unico leader generalista in campo, in grado di parlare alle famiglie Rai e Mediaset, gli altri sono al massimo canali tematici, che parlano solo al loro pubblico: gli operai, gli intellettuali, gli impauriti da una modernità percepita soprattutto come perdita di diritti e non espansione di possibilità. Resta da vedere se tutta l’Italia possa esaurirsi in queste due piazze. E se si possa fare un partito della Nazione senza dare rappresentanza alla sofferenza, al dolore, alla capacità di riscatto e di speranza che abitava in piazza San Giovanni. Lì c’è un apparato in via di estinzione, del gettone e del rullino. Ma anche un’energia etica senza cui non si fa il partito di tutti, ma solo di qualcuno. Magari i soliti.

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Perché eravamo in piazza il 25 ottobre

eravamo in piazza per Marta, per Giuseppe, per il Paese che non vogliamo fermare (come dice Renzi! che invece ne vuole affossare una parte, la più debole), per te, per la CISL, per la UIL, per tutti quelli che sono rimasti comodamente a casa demandando ad altri il compito di portare avanti le richieste di tutti (comodo!)

c’eravamo ieri, ci siamo oggi, ci saremo domani.

Presidente, fattene una ragione!

Scuola Pubblica s.p.a.

scuola pubblica

 icon-quote-left Le risorse pubbliche non saranno sufficienti a colmare le esigenze di investimenti nella nostra scuola. […] sommare risorse pubbliche a interventi dei privati è l’unico modo per tornare a competere. Non c’è quindi nulla da temere dall’idea che, a certe condizioni, risorse private possano contribuire a trasformare la scuola in un vero investimento collettivo  icon-quote-right

No, non è Berlusconi; non è Brunetta; non è Mario Monti  … è la Buona Scuola di Matteo Renzi!
Anche per questo motivo scenderemo in piazza a manifestare con la CGIL il 25 ottobre e poi ancora con FP CGIL l’8 novembre!!! Mobilitiamoci

#ballespaziali, Renzi da Fazio

Ieri Matteo Renzi è stato ospite alla prima di “Che tempo che fa”. Ha detto molte cose interessanti sul lavoro, dall’annunciata abolizione dei co.co.pro, che personalmente auspico da anni. Questa, più altre sparate tra cui: “Il sindacato che è l’unica azienda sopra i 15 dipendenti in cui non vige l’articolo 18″, il richiamo ai giovani e alle mamme, tutto questo ha reso il suo discorso un WIN totale. E no, non sono un suo sostenitore.

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