Sulla pelle degli altri: addio supplenze brevi

In nome dei conti diventerà legge di stabilità l’abolizione delle supplenze brevi. Cosa conta davvero il funzionamento della Scuola o mantenere determinati privilegi tagliando dove oramai non c’è più nulla (o quasi) da tagliare? Ennesimo spot di un governo in continuità con quello precedente …

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icon-ambulance Destinata a fare discutere la modifica dei regolamenti delle supplenze nella nuova Legge di Stabilità. Sempre nell’ottica di fare cassa!!!

icon-quote-left Il governo interviene pure sulla legge 662 del 1996 modificando la normativa sull’assegnazione delle supplenze brevi e saltuarie. Oggi queste supplenze vengono assegnate dai dirigenti scolastici in pratica piuttosto liberamente (in base ai fondi a disposizione). Con le modifiche introdotte dal ddl stabilità si prevede che non si potranno più conferire supplenze per sostituire assistenti tecnici. Per gli assistenti amministrativi, se non in scuole con meno di tre unità di personale; per i collaboratori scolastici, solo dopo sette giorni di assenza. Alla sostituzione si potrà provvedere mediante l’attribuzione al personale in servizio delle ore eccedenti. In questo senso, viene specificato che le ore eccedenti per sostituire colleghi assenti possono essere attribuite dal preside anche al personale collaboratore scolastico; e conseguentemente le scuole destinano il fondo per il miglioramento dell’offerta formativa (il Mof) “prioritariamente” alle ore eccedenti. Una misura, anche questa, contestata dai sindacati perché così, dicono, si riducono le risorse per progetti e per il recupero degli alunni in difficoltà. icon-quote-right  (da Scuola24)

 L’articolo 28, comma 9, della bozza di ddl stabilisce che i dirigenti scolastici, a partire dal 1° settembre 2015, non possano più conferire supplenze per il primo giorno di assenza. La ratio alla base della norma, come esplicita la relazione illustrativa, è quella di utilizzare di attingere all’organico funzionale che verrà messo su grazie al piano di assunzioni. (da Scuola24)

Proviamo a tradurre:
– ad oggi gli organici, soprattutto del personale ATA, sono ridotti all’osso: nonostante questo non sarà possibile sostituire il primo giorno, in molti casi non si sostituirà affatto (assistenti tecnici!): chi garantirà il normale funzionamento delle segreterie, la custodia degli alunni, la pulizia ed il funzionamento dei laboratori?
– docenti chiamati dopo il primo giorno d’assenza e pagati con il MOF: e la didattica?

 

Non si può non sottolineare ancora una volta che questa soluzione danneggerà pesantemente la vita scolastica privando le Scuole di figure professionali indispensabili per un corretto funzionamento.

Alla faccia dell’investimento sull’istruzione!

Autore: Massimiliano De Conca

Insegnante, filologo, curioso …. penso che ci siano dei momenti in cui sia giusto presentarsi in prima persona!

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