Buon Natale per una Scuola Giusta

la qualità di un’istituzione scolastica parte dalla valorizzazione di chi ci lavora, non dalla loro mortificazione.

Annunci

Scuola, Esami di MaturitàL’approvazione della Legge di Stabilità 2015 denota ancora una volta la scarsa attenzione posta da questo governo e dal Parlamento nei confronti della Scuola e sottolinea, semmai ce ne fosse stato ancora bisogno, la grave dipendenza del MIUR (Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca) dal MEF (Ministero Economia e Finanza).

La Camera ieri ha approvato il maxiemendamento approdato dal Senato con il quale si costituisce il tesoretto de “La Buona Scuola” per le assunzioni (commi 4-5), senza tuttavia delinearne con chiarezza l’entità dal momento che non ci sono ancora le linee per la definizione dell’organico funzionale.

Soprattutto nella Legge di Stabilità 2015 si definiscono tutta una serie di tagli (commi 325-54) che non possono non preoccupare perché incideranno, in modo massiccio, sull’organizzazione, sulla didattica, sulla funzionalità e sulla sicurezza delle Scuole.

Le scelte del Parlamento riguardano l’azzeramento degli esoneri per i collaboratori dei dirigenti scolastici, dei comandi provinciali e regionali per il coordinamento di attività da sempre svolte nelle Scuole; in modo ancora più grave si prende si decreta inoltre l’impossibilità di chiamare docenti supplenti per il primo giorno di assenza di un docente.

Improponibile, se non a scapito del funzionamento della Scuola, la soluzione per il personale ATA: nessuna sostituzione per assistenti tecnici e per assistenti amministrativi (in quelle segreterie con più di 4 assistenti). Improponibile infine la scelta di non sostituire i collaboratori scolastici assenti per i primi sette giorni, con notevoli problemi di sorveglianza ed assistenza alla persona! Questa disposizione, combinata con il taglio di 2020 ATA su tutto il territorio nazionale, conferma la scarsa considerazione che questo governo ha del personale ATA, discriminato fin dal libretto “La Buona Scuola”, e soprattutto continua a marcare con ulteriore pesantezza una politica continuamente divisiva e conflittuale all’interno dei posti di lavoro.

Preoccupa ancor di più che nel governo e nel Parlamento regni l’incertezza e l’approssimazione, mancando un disegno complessivo di politica scolastica, di riforma degli ordinamenti, di Scuola! Ancora oggi non è possibile sapere se gli esami di maturità

saranno svolti con una commissione esterna, come sempre e come garanzia di una valutazione obiettiva a carico di terzi, oppure con una commissione interna, indubbiamente più economica! Il tutto è rimandato ad un decreto ministeriale che dovrà essere emanato entro 60 giorni (commi 350-352).

Condanniamo la politica di sudditanza della Scuola nei confronti dell’Economia e del Mercato, ennesimo atto di disprezzo nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici della Scuola, ma anche delle famiglie e degli studenti, privati di ulteriori fondi per la realizzazione del miglioramento dell’offerta formativa (commi 326-27): crediamo che la qualità di un’istituzione scolastica parta dalla valorizzazione di chi ci lavora, non dalla loro mortificazione.

Auspichiamo che il 2015 sia davvero l’anno della svolta, del “cambiare verso”, per una Scuola che non sia buona, ma soprattutto sia giusta.

Leggi i commi relativi alla Scuola

Comunicato stampa del 23/12/2014

Autore: Massimiliano De Conca

Insegnante, filologo, curioso …. penso che ci siano dei momenti in cui sia giusto presentarsi in prima persona!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...