Esempio di etica dello sport

“Fareste bene a far sparire i vostri cellulari, quando entrerà nello spogliatoio. Perché se lui li vede, ve li butta nel cesso”.

 

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Accordi per gli evasori

101216114-stacks_oh_euro_bank_notes.1910x1000Il ministro dell’economia italiano Pier Carlo Padoan ed Eveline Widmer-Schlumpf, capo del dipartimento federale delle finanze svizzero, hanno siglato un accordo che pone le condizioni per la fine del segreto bancario tra i due paesi. L’accordo, concluso dopo tre anni di negoziati, permetterà ai contribuenti italiani che vogliono avvalersi della voluntary disclosure (la procedura di collaborazione volontaria) di beneficiare di condizioni migliori in termini di anni per pagare le tasse e le imposte che sono dovute allo stato italiano. Oltre al protocollo, i due ministri hanno concordato un piano per la prosecuzione del dialogo fra i due paesi in materia fiscale e finanziaria.

I testi firmati sono stati due: uno giuridico, che riguarda lo scambio di informazioni, e uno politico, che fissa il percorso dei negoziati sui temi riguardanti i frontalieri, i cittadini che lavorano in Svizzera ma sono residenti in Italia, e Campione d’Italia, l’enclave italiana nel Canton Ticino, in Svizzera.

Oltre la tracciabilità

In Italia il contante è preferito anche dai consumatori, che utilizzano mezzi di pagamento elettronici solo per il 13% delle transazioni, contro una media europea del 40%. In Europa solo la Grecia è inferiore al nostro Paese in termini di pagamento elettronico pro capite, mentre Finlandia, Paesi Bassi e Regno Unito sono in testa nell’utilizzo di strumenti elettronici di pagamento.

contanti-e-fattura-elettronicaFonte: il Sole 24 ore

Ettore Majorana collaborò con i nazisti e fuggì in SudAmerica?

foto-majorana-dieci-concidenze_580x248Dieci punti «coincidenti» e una «compatibilità ereditaria». È stato questo a convincere i magistrati romani a riaprire l’inchiesta sulla scomparsa di Ettore Majorana. A rispolverare, due mesi fa, quel fascicolo vecchio di 73 anni. Perché la sorte del geniale fisico catanese sparito il 25 marzo del 1938, è un mistero che sembra non avere fine. Ipotesi e suggestioni non sono mai state sufficienti a chiarire se davvero possa essere morto suicida gettandosi dal postale sul quale si era imbarcato a Palermo con destinazione Napoli o se invece abbia deciso di far perdere le proprie tracce alimentando così il suo mito e la leggenda sulla sua figura. Ci hanno provato storici, giornalisti, scrittori del calibro di Leonardo Sciascia a indagare su questo giallo, a cercare una strada per arrivare alla verità. E tre anni fa è bastata la consegna di una foto scattata in Argentina nel 1955 per tracciare un nuovo percorso da seguire. Continua a leggere