Una sconfitta salutare

Al Tardini una brutta Juventus è sconfitta dalla squadra di casa, già economicamente fallita e psicologicamente a pezzi. Ma non tutto il male viene per nuocere. Ecco perché questa sconfitta potrebbe essere salutare.

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magliaadidasjuvePriva di Tevez, Pirlo, Barzagli, Bonucci, Evra, Pogba e Buffon (per segnalare i nomi più eclatanti), la Juventus formato “risparmio” subisce una sconfitta esemplare a Parma contro una squadra che non ha più molto da dire a questo campionato, se non qualche scatto d’orgoglio.

Per l’undici di Allegri la sconfitta potrebbe però essere salutare, vediamo perché.

parmajuveATTACCOFernando Llorente, pure determinante nella scorsa stagione, vive quest’anno un passaggio a vuoto che lo rende a volte inutile. Al di là dell’assenza del gol, ieri è mancato anche quel lavoro di sponda e di piazzamento che serve alla squadra per poter avanzare il proprio raggio d’azione. Allegri può quindi puntare con tranquillità su Morata e Matri, al momento più pimpanti e decisivi (troppo tardi l’innesto del giovane spagnolo, pure autore di una lunga cavalcata). Al fianco di Tevez, ovviamente.

CENTROCAMPO – Bene Sturaro, propositivo e guerriero; opaco Vidal che in una “Juve-B” dovrebbe vestire i panni del leader; ottimo Marchisio, anche se gli manca quel lavoro di copertura che normalmente garantisce lui a Pirlo … Continua a non convincere Padoin, che non ha una natura né di centrocampista laterale né di terzino alto. Pepe è lento e Coman immaturo. Qui c’è da lavorare perché Pereyra da solo non è sufficiente a dare velocità ed imprevedibilità alla manovra d’attacco.

DIFESA – L’anello debole al momento è … Giorgio Chiellini! Granitico nell’uno contro uno, impacciato nei recuperi: scivola troppo spesso. Convince la difesa a 4 con Marchisio e Sturaro in copertura, a patto che non si schiacci troppo come nel caso del gol del Parma: Mauri era troppo libero.

MENTALITÀ – Dopo 6 mesi la Juve perde ancora in campionato, era ora!!! Serve a ridare pressione ed un po’ di cattiveria ad una squadra che in campionato non ha rivali. Non è un caso se le prestazioni migliori siano legate alle coppe, dove la regola del “dentro o fuori” impedisce momenti di impasse.

Da qui deve partire Massimiliano Allegri per portare a casa una stagione che deve essere migliorativa rispetto a quella precedente. La sconfitta non preoccupa perché il margine sulle inseguitrici in campionato è ampio, però deve servire a dare una nuova scossa di adrenalina ad un gruppo che rischia di sedersi troppo presto.

“Si può fare!”

Autore: Massimiliano De Conca

Insegnante, filologo, curioso …. penso che ci siano dei momenti in cui sia giusto presentarsi in prima persona!

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