A tutti buon inizio di anno scolastico!

Il primo pensiero all’inizio di questo nuovo anno scolastico (2015/2016) va agli esclusi della “Buona Scuola” ovvero ai docenti precari (molti dei quali abilitati con Scienze della Formazione o con i PAS o con i TFA; altri impossibilitati ad abilitarsi eppure da sempre nelle graduatorie degli istituti scolastici) che dopo anni di servizio rischiano di non trovare posto quest’anno; e soprattutto un pensiero speciale deve andare al personale non docente (amministrativo tecnico e ausiliario),tagliato nell’organico, avvilito nella professionalità. Continua a leggere

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La solitudine del sindacato

Ma a cosa, e a chi, serve ancora il sindacato? Il dubbio si giustifica leggendo le cronache degli ultimi mesi. Delle ultime settimane. Degli ultimi giorni. Dove i sindacati (confederali) ricorrono, con frequenza, come bersaglio polemico. Da ultimo, il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi alla festa del Pd, a Milano. Dove ha sostenuto: “Il sindacato in Italia è stato mediamente un fattore di ritardo” che ha ostacolato “l’efficienza e la competitività complessiva del Paese”. Motivo della critica: la vicenda dell’Electrolux, dove i dipendenti hanno lavorato a Ferragosto, accogliendo la richiesta dell’azienda, nonostante il rifiuto dei rappresentanti di categoria.

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Momenti di rara follia: un tweet di Faraone

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Basterebbe il tweet per capire che siamo di fronte ad un caso patologico, probabilmente un caso da studiare attentamente. Un caso di follia matematica, logica e razionale…

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Mappa del lunedì nero

Molto si sta dicendo e scrivendo sul Lunedì nero delle borse (dalla Cina a Wall Street), chi gongolando perché può ascrivere il disastro ad un Paese veterocomunista, chi invece seriamente preoccupato dal possibile tracollo dell’economia che detiene la maggior parte dei debiti nazionali del Mondo.

Ecco la voce del Foreign Policy:

 

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Buona Scuola e alcune questioni di dignità e comunicazione

buona-scuola-675-630x257Dopo l’approvazione definitiva della Buona Scuola di Renzi, un colpo di mano degno di un Paese che non conosce democrazia, avvenuta senza consenso parlamentare e -soprattutto – con il netto dissenso della maggior parte dei lavoratori della scuola, l’estate è stata monopolizzata dal cosiddetto piano straordinario per il precariato, mistificato e pompato dalla costante e pressante comunicazione del Governo, volta a legittimare la forzatura e a nobilitare una delle più indecenti imposizioni che il Paese abbia subito.

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Prof neoassunti, così funziona il “cervellone” che assegna le cattedre

i precari della scuola

Ecco l’algoritmo che guiderà il cervellone ministeriale nella scelta della sede. In attesa della fase B del Piano di assunzioni della Buona scuola, i precari fanno i conti con un possibile trasferimento in un’altra regione. Soprattutto al Sud, dove abbondano inclusi nelle graduatorie ad esaurimento e idonei all’ultimo concorso a cattedre, quello del 2012, e scarseggiano i posti. In ansia per la mail che troveranno nella posta elettronica il primo o il 2 settembre quasi 60mila precari che hanno presentato domanda entro il 14 agosto scorso. Giacché, dei 72mila totali, 3mila sono stati assunti nelle fasi zero e A e altri 10mila sono insegnanti di scuola dell’infanzia che per le assunzioni si sono fermati alle prime due fasi: B e C. Che metteranno a disposizione circa 74mila cattedre in tutto, ma che già si sa non sarà possibile coprire totalmente per mancanza di iscritti nelle graduatorie ad esaurimento e dei concorsi. Probabilmente resteranno scoperte 15-20mila cattedre. Continua a leggere