La moneta complementare che aiuta l’economia locale

Il sardex è nato nel 2010 e si sta diffondendo sull’isola per fronteggiare la crisi di liquidità delle aziende. Nel 2014 è stato usato in transazioni per un valore totale equivalente a 30 milioni di euro.

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Quella del Sardex a differenza del Simec e del Bitcoin può essere annoverata tra le esperienze positive nella nicchia delle monete complementari. Ideato in Sardegna nel 2007 da tre ragazzi che avevano previsto la crisi, si basa su un meccanismo molto semplice: le aziende iscritte al circuito accettano di ricevere una quota di crediti Sardex quando forniscono beni e servizi ad altre aziende che a loro volta potranno servirsi dei crediti quando ne avranno bisogno. Al circuito aderiscono circa mille realtà aziedali. L’esperimento ha funzionato così bene che adesso si pensa di introdurre il reddito di comunità.

Fonte: Internazionale e Giornalettismo

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