“Ni un dia”: Gisela Mota

L’hanno punita: i narcos sono entrati in casa di Gisela Mota al mattino e l’hanno uccisa sparandole alla testa.

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“Ni un día”, nemmeno un giorno, è la frase che ripetono tutti. Non l’hanno fatta governare nemmeno un giorno, e ha pagato con la vita la sua ostinazione nell’appoggiare la guerra ai narcos. Gisela Mota aveva solo 33 anni ed era stata appena eletta sindaco di Temixco. Lei militava nel Prd (Partito Rivoluzionario Democratico) ma apparteneva ad una generazione politica che ha portato avanti una strategia di contrasto al business criminale attraverso le amministrazioni locali: non si aspettano nulla dal governo centrale, cercano sul territorio risorse e strategie per impostare politiche nuove. L’hanno punita: i narcos sono entrati in casa di Gisela Mota al mattino e l’hanno uccisa sparandole alla testa. Nessuna rivendicazione (anche se spesso i narcos messicani si attribuiscono con striscioni e volantini le esecuzioni). I sospetti vanno sui Guerreros Unidos, un piccolo gruppo fuoriuscito dal cartello potente dei Beltrán-Leyva.

Continua a leggere l’articolo di Roberto Saviano

Autore: Massimiliano De Conca

Insegnante, filologo, curioso …. penso che ci siano dei momenti in cui sia giusto presentarsi in prima persona!

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