Ad un passo dalla storia – Juventus pentacampione?

La Juventus aspetta il verdetto di Napoli per entrare nella storia: sarebbe il quinto titolo consecutivo, di una squadra che continua a crescere e ringiovanirsi.

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juventus campione?

Mancano solo tre partite per la consacrazione e un posticipo oggi alle 15 per la storia: perdendo o pareggiando a Roma il Napoli si troverebbe a 10/12 lunghezze dalla Juventus, troppe per insidiare la squadra che da 4 anni domina il panorama italiano.Ci sono storie che nascono dalla serie B, dagli scandali, dalle lente ma inesorabili ascese, dall’orgoglio, dai valori e dalla pensante eredità di una storia fatta di successo e stile.
È la Juventus, che dal 2011 domina sui campi italiani, prima con Antonio Conte, adesso con Massimiliano Allegri; sempre sotto l’occhio vigile di Andrea Agnelli, Pavel Nedved e Giuseppe Marotta.
Ieri la vittoria al Franchi di Firenze, dove una squadra stanca ma sicura dei propri mezzi, senza strafare, anzi andando spesso sotto nel possesso palla, ha vinto 2-1 nella tana degli acerrimi nemici Viola.
Mandzukic, assist di Pogba, e Morata hanno domato la Viola; Buffon nel finale dimostra di essere il numero 1 e para un discutibile rigore a Kalinic.
Si tratta di una squadra matura, sicura dei propri mezzi e capace di rinnovarsi: in difesa è entrato -approfittando dell’infortunio di Chiellini- Daniele Rugani (classe ’94); a centrocampo a fianco di Paul Pogba (nato leader, trionfatore della prima Juventus di questi ultimi anni, classe ’93) sono entrati di peso Mario Lemina (classe ’93) e Stefano Sturaro (classe ’93); in attacco Paulo Dybala (classe ’93) si gioca il posto e fa staffetta con Alvaro Morata (classe ’92). In panchina c’è sempre pronto Simone Zaza (classe ’91).

Nel mezzo la coppia Bonucci-Barzagli, insuperabili (3 gol subiti nelle ultimi 25 partite di campionato); un Buffon in stato di grazia (pallone d’oro???); l’esperienza di Lichsteiner ed Evra … La solidità di Kwando Asamoah.
Senza contare i numerosi infortuni che hanno flagellato Chiellini, Caceres, Marchisio, Pereyra.

Il futuro è nelle loro mani e nei loro piedi …

LA PARTITA

Mancava forse l’ultimo mattoncino per lo scudetto. Quello più complicato da mettere, in una posizione scomoda, il Franchi di Firenze, e quello che senza la giusta attenzione e premura può rischiare di far crollare tutto. Ma questa Juventus non sbaglia un colpo, ha una fame di vittoria quasi inspiegabile dopo un lustro di successi e di rovinare una rincorsa che parla di 24 partite in 25 giornate proprio non ne vuole sapere. L’1-2 di Firenze vale doppio, forse anche di più per come è arrivato, quasi a sigillare lo strapotere bianconero in Italia contro la migliore Fiorentina dell’ultimo periodo. Il rigore, diciamo dubbio, parato da Buffon al 90′ a Kalinic un segnale che niente e nessuno può dividere questa squadra dal quinto scudetto consecutivo.

Quello che è successo negli ultimi dieci minuti più recupero è qualcosa di incredibile che sintetizza al meglio la bellezza di questo sport. Dopo ottanta minuti equilibrati con occasioni da una parte e dall’altra e giocato a ritmi elevati anche grazie al coraggio e alla pressione alta della Fiorentina di Paulo Sousa, è successo praticamente di tutto. Ma andiamo con ordine. Il buon inizio della Fiorentina nel primo tempo ha costretto i bianconeri ad abbassare il baricentro ma permettendo a Dybala e compagni di approfittare degli spazi in ripartenza. Il gol annullato a Khedira fa il paio con quello non concesso a Bernardeschi per un fuorigioco che non c’è, ma se Tello impegna Buffon dal limite, l’azione del gol Dybala-Khedira-Pogba-Mandzukic è qualcosa di strepitoso che manda in doppia cifra di assist il francese e di gol il croato. Prima dell’intervallo, però, Alonso sbaglia da un metro il possibile colpo del pari.

Nella ripresa il copione cambia di poco: palla alla Fiorentina, spazi alla Juventus. Mandzukic e Pogba si cercano e si trovano, ma il francese davanti a Tatarusanu non trova la porta lasciando aperto il risultato. E il pareggio arriva, un po’ per caso, ma arriva. All’81’ Bonucci perde palla al limite dell’area per la pressione di Zarate che permette a Kalinic di superare Buffon con un bel destro a giro. Qui però sta la svolta per la Juventus, non in negativo anzi. Il pareggio dura poco più di un minuto perché con la fame che solo i vincenti hanno i bianconeri sugli sviluppi di un corner trovano l’1-2 con Morata, nel posto giusto al momento giusto dopo il sinistro di Evra respinta sulla linea da Rodriguez. Nel finale poi l’apoteosi per i tifosi bianconeri. Al 90′ Tagliavento fischia il rigore a Cuadrado per un intervento su Kalinic, ma dal dischetto Buffon dimostra ancora una volta a tutti il perché di tante cose parando la conclusione del croato che, tre minuti più tardi, da un metro colpisce la traversa di testa. Al fischio finale esplode la festa, che non è una festa qualsiasi: sono canti, salti e balli dal forte profumo tricolore.

LE PAGELLE

Pogba 7,5 – Una partita stratosferica. Imprendibile in mezzo al campo dove regala colpi d’alta scuola. Nei suoi novanta minuti manca solo il gol che non trova per un soffio, ma in tandem con Mandzukic a cui regala l’assist numero 10, creano pericoli con continuità
Alonso 6,5 – Moto perpetuo sulla sinistra. Ha sulla coscienza il gol da sbagliato da due passi a fine primo tempo, ma domina il duello con Lichtsteiner sulla fascia
Buffon 7,5 – Immenso. Para il rigore al novantesimo e ci mette tutto il corpo sulla ribattuta per non cadere un’altra volta dopo il momentaneo pareggio di Kalinic. Mette un altro autografo sullo scudetto
Ilicic 5,5 – Non è in una delle serate migliori forse perché il ritmo è troppo alto per le sue caratteristiche
Morata 7 – Entra e la decide. Gli capita spesso e lo fa notare nell’esultanza. Gol pesanti i suoi

IL TABELLINO

FIORENTINA-JUVENTUS 1-2
Fiorentina (3-4-2-1):
Tatarusanu 6; Tomovic 5,5, Rodriguez 6, Astori 5,5; Bernardeschi 6,5, Badelj 6 (43′ st Roncaglia sv), Borja Valero 6, Marcos Alonso 6,5; Tello 6 (17′ st Fernandez 5,5), Ilicic 5,5 (8′ st Zarate 6), Kalinic 6. A disp.: Lezzerini, Satalino, Pasqual, Blaszcykowski, Kone. All.: Sousa 6

Juventus (3-5-2): Buffon 7,5; Barzagli 6,5, Bonucci 5,5, Rugani 6; Lichtsteiner 5,5 (43′ st Cuadrado sv), Khedira 6,5, Lemina 6, Pogba 7,5, Evra 6,5; Mandzukic 7, Dybala 6,5 (25′ st Morata 7). A disp.: Rubinho, Audero, Alex Sandro, Padoin, Hernanes, Pereyra, Zaza. All.: Allegri 7
Arbitro: Tagliavento
Marcatori: 39′ Mandzukic (J), 36′ st Kalinic (F), 38′ st Morata (J)
Ammoniti: Rodriguez (F); Rugani, Morata, Cuadrado (J)
Espulsi: nessuno
Note: 45′ st Buffon (J) para un rigore a Kalinic (F)

 

Autore: Massimiliano De Conca

Insegnante, filologo, curioso …. penso che ci siano dei momenti in cui sia giusto presentarsi in prima persona!

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