Obbrobri linguistici

Per fare fronte alle forti spinte sessiste, si scivola in obbrobri linguistici ridicoli e grotteschi. Sono la misura di una cultura di rispetto ed equità ancora lungi dall’essere radicata nella nostra società.

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obbrobri linguistici contro il sessismo

Vincenzo De Luca, governatore della Campania, ha avuto un infelice exploit definendo durante la direzione del PD la signora Virginia Raggi, neosindaco di Roma, una «bambolina imbambolata». Indubbiamente un obbrobrio culturale, che denota un forte maschilismo ancora insito nella classe politica italiana.Altrettanto grottesco ed oltraggioso il contraltare finto benpensante femminista che definisce Virginia Raggi una sindaca e non un “sindaco”; oppure Marianna Madia una ministra e non un “ministro”…

D’ora in poi chiamatemi poeto, sindacalisto, elettricisto …

Passa davvero di qua la lotta al sessismo?

Fino a quando questa barbarie linguistica?

Autore: Massimiliano De Conca

Insegnante, filologo, curioso …. penso che ci siano dei momenti in cui sia giusto presentarsi in prima persona!

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