Due settimane di “BUONA SCUOLA” a Mantova

Non era difficile prevedere il disastro organizzativo di quest’avvio di anno scolastico: l’importante è essere oggettivi ed obiettivi.
Dopo 2 settimane di «Buona Scuola» abbiamo visto situazioni organizzative e didattiche al di fuori di ogni regolarità.

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Non era difficile prevedere il disastro organizzativo di quest’avvio di anno scolastico: l’importante è essere oggettivi ed obiettivi.
Dopo 2 settimane di «Buona Scuola» abbiamo visto situazioni organizzative e didattiche al di fuori di ogni regolarità:
– causa assenza di insegnanti le scuole stanno funzionando con orario ridotto (alunni che entrano dopo o che escono prima sono diventati una norma in molti Istituti);
– causa assenza di insegnanti ci sono state scuole che stanno funzionando anche con il modello (provvisorio) della settimana breve;
– causa assenza di insegnanti non sono stati ancora avviati momenti di programmazione e progettazione condivisa.

Non stiamo parlando di insegnanti “assenteisti”, ma di insegnanti mancanti perché NON sono disponibili graduatorie di abilitati per individuarne, né come docenti di ruolo né come docenti temporanei. Le nomine per la scuola secondaria di primo e secondo grado hanno portato una decina di immissioni in ruolo e meno supplenti annuali (5-6) a fronte di una disponibilità di quasi un centinaio di posti (comuni)
Sia chiaro: ribadiamo che questi disservizi, questa assenza e/o interruzione di servizi, non sono effetto di scarsa efficienza dei funzionari locali (provinciali e regionali) che lavorano, come le segreterie ed i dirigenti dei nostri istituti, in situazioni di assoluta precarietà e continua emergenza.

Si pensi alla mole di lavoro inutile per la cosiddetta “chiamata diretta” che è stata organizzata di domenica, in fretta e furia, dai dirigenti scolastici; si pensi alle continue molestie burocratiche che subiscono le segreterie, sotto organico a causa delle leggi finanziarie, sotto pressione per le scadenze improponibili imposte dai ministeri.

Al fine di consentire la convalida dei contratti a tempo indeterminato del personale docente immesso in ruolo per garantire la liquidazione dello stipendio del mese di settembre, le segreterie scolastiche hanno trovato aperte le funzioni in queste ore:

  • venerdì 16 settembre 2016 fino alle 22
  • sabato 17 settembre 2016 fino alle ore 20
  • domenica 18 settembre 2016 fino alle ore 20
  • lunedì 19 settembre 2016 fino alle ore 22.

Il discorso è semplice e chiaro: le segreterie scolastiche devono lavorare di sera, di notte, di sabato e di domenica se non vogliono trovare intasate, il lunedì successivo, le linee di comunicazione e rischiare di far saltare lo stipendio di settembre dei docenti neo immessi in ruolo.

Non è certamente sufficiente l’assegnazione prevista per la nostra provincia di figure aggiuntive (soltanto altre 5!!!) di personale non docente, considerato lo stress lavorativo di questi mesi, la necessità di sorveglianza e di assistenza che le scuole reclamano ormai da anni.

La grande emergenza, soprattutto per le famiglie, resta il personale docente di sostegno, le cui graduatorie:

– restano da assegnare 80 posti di docenze annuali per la Scuola dell’Infanzia

molti di più saranno i posti per la scuola Primaria e la Scuola Secondaria di Primo grado (contingenti ancora non resi noti, ma che oscillano fra i 150 ed i 200 posti: per la Primaria il contingente presentato il 23/9 è stato ritirato e presto sarà disponibile!).

Ricordiamo che il concorso docenti per la scuola dell’Infanzia si è solo parzialmente svolto (prova scritta) e per la scuola Primaria è in via di definizione, ma non in tempo utile per la nomina di nuovi docenti.

E’ un fallimento organizzativo del MIUR che, per dare concretezza agli spot elettorali del governo, non ha saputo programmare i suoi interventi perché non ha verificato prima di bandire il concorso né le esigenze né le risorse in essere: il risultato è un totale disservizio per gli utenti ed un caos organizzativo per docenti, segreterie e dirigenti scolastici.

Purtroppo la situazione rischia di appesantirsi ancora di più visti i possibili ricorsi e le possibile controversie legate all’assegnazione delle sedi dei docenti neoimmessi: problemi tecnici e scarsa chiarezza del famigerato “algoritmo” hanno generato delle situazioni quanto meno sospette che meritano un approfondimento (per questo abbiamo sollecitato un incontro con l’ufficio scolastico provinciale, che ci ha convocato lunedì pomerggio p.v.).

Siamo, soltanto!, a fine settembre

Autore: Massimiliano De Conca

Insegnante, filologo, curioso …. penso che ci siano dei momenti in cui sia giusto presentarsi in prima persona!

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