I rischi del mestiere e alcune riflessioni sulle ragioni del NO

camera dei deputati

Mi capita, per il lavoro che faccio, di ricevere mail come questa:

Mi dispiace tanto ma non sono per niente contenta che […] sostenga le ragioni del no. Non mi raccontate che è in gioco la democrazia, cosa vorreste dire che l’Italia è l’unico paese democratico? Solo qui c’è il bicameralismo perfetto. È democrazia la bicamerale di D’Alema e Berlusconi? O forse è il folle numero di onorevoli che garantisce la democrazia? Ne abbiamo il quadruplo degli USA. Maggiore è il numero, maggiore è la possibilità di nascondersi, di confondersi, di incolparsi l’un l’altro senza arrivare mai a fare chiarezza su niente.
La democrazia è data dalla garanzia di possibilità di alternanza.
Mi dispiace ma I sostenitori del no temono per il “loro posto di lavoro”, un grandissimo stipendio senza fare niente, senza avere nessuna particolare capacità garantito per loro, per I loro figli e I loro nipoti.
Mi dispiace che sia solo una sforbiciatina al Senato, io avrei ridotto a una trentina di persone anche la Camera, avrei abolito totalmente le regioni (altro luogo di magna magna per lazzeroni o poveretti), e avrei accorpato I comuni intorno ai 50 mila abitanti. Forse il debito pubblico ne avrebbe avuto qualche vantaggio

Tendenzialmente non rispondo, però avendomela indirizzata una cara amica ho provato ad abbozzare qualche idea. Riporto di seguito il testo inviato…

 

cara XXXX,
risposte come queste (mancava soltanto che “è la meno peggio” e “almeno loro fanno”) mi convincono sempre più che è davvero arrivato un momento in cui tracciare una linea con la politica vecchia, fatta di posizionamenti a priori ed ordini di scuderia, per una forma di dialogo sui contenuti, sul merito e non sulla ideologia fine a se stessa.

Chiariamo

1-[…]

2- (idea personale) non è una riforma per risparmiare, perché per risparmiare bastava appunto dimezzare i rappresentanti (da 1000 a 500) e gli stipendi: perché non è stato fatto questo in primis? Non sono non fa risparmiare (vedi anche punto 3), ma non semplifica neppure (hai letto il nuovo art. 70 della Costituzione? se non l’hai fatto, ma credo che tu l’abbia fatto, te la consiglio come lettura di una maestra che corregge i compiti ai suoi scolari)
3- (idea personale) è in ballo la democrazia, perché questa riforma che mette nelle mani di una sola camera il potere esecutivo accentra in un unico organismo tutto. Il combinato disposto con la possibile legge Italicum di fatto decreterà la fine della democrazia e l’inizio del regime di un solo partito. Oltre al fatto che il senatino sarà composto da sindaci che i cittadini non potranno scegliere anche come senatori che per 3 gg alla settimana faranno i sindaci e per 3 gg i senatori: si risparmia? chi pagherà queste trasferte? quale vantaggio di governabilità avranno le città governate da questi novelli Globetrotter?
4- (idea personale) credo nel bicameralismo perfetto come garanzia di controllo. Non raccontiamo fandonie circa il fatto che si rallentano i tempi, perché quando il Parlamento vuole riesce a pronunciarsi anche solamente in 15 gg. passando per entrambi i rami (il Lodo Alfano nel 2008 in solo 20 gg; soprattutto sono rapide quelle proposte dal governo ) inoltre la bicamerale non è né di D’Alema né di Berlusconi, ma della Costituzione… serviva e serve, che poi ci siano stati governi inetti ed incapaci è colpa dei cittadini che li continuano a votare.
5- (idea personale) questo è un governo che ha un favore mediatico enorme (vedi il fatto che possono cambiare direttori dei TG della RAI tranquillamente, che sono sempre presenti in TV, che si organizzano intere feste con dibattiti senza contraddittorio), pertanto ritengo importante diffondere le ragioni del NO, della controparte, perché in un momento in cui stanno promettendo di tutto di più (siamo tornati al ponte sullo stretto di Messina, ai 100.000 posti in più di lavoro …) è giusto diffondere anche le idee degli altri, quindi giro le iniziative di altre persone…
6- (idea personale) proprio per quanto detto al punto 5 questo è un governo pericoloso, di incompetenti autarchici che con la favola del “fare” (non “fare bene”, solo “fare”: vedi BuonaScuola, vedi JobsAct, vedi finanziaria del 2015) se la cantano, se la suonano e ce le cantano e ce le suonano. Premesso che se anche dovesse vincere il NO non credo che il governo debba andare a casa, ma dovrebbe rivedere giusto l’assetto di alcuni suoi componenti, quando un giorno andranno a casa NON piangerò!
7- quanto agli USA: sono pochi i parlamentari forse perché essendo stati federali hanno già altre forme di “macchine mangia soldi pubblici”: vedi le contee, gli sceriffi, le corti degli stati e non federali, etc. L’ultimo paese da cui dovremmo aspettarci lezioni di democrazia sono proprio gli Stati Uniti, esportatori di guerre, ipocrisie e politiche coloniali: personalmente guarderei più al modello francese o, volendo, svizzero o, volendo, britannico.
Ciao ciao
Massimiliano (tutto quanto scritto è insieme delle mie idee personali, non è posizione di partito né di sindacato né di area, gruppo, associazione o insieme di persone)
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Autore: Massimiliano De Conca

Insegnante, filologo, curioso …. penso che ci siano dei momenti in cui sia giusto presentarsi in prima persona!

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