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Sberleffi sull'(in)efficienza pubblica e la dignità del lavoro

Un paio di giorni fa La Repubblica online riportava la soddisfazione del nostro ministero della Funzione Pubblica per i notevoli risparmi ottenuti da questa legislatura. 

Già …. peccato che siamo in attesa di rinnovo contrattuale, siamo oggetto di continui tagli e ridimensionamenti (anche nella Buona Scuola, soprattutto nel versante non docente – ma le stesse assunzioni dei docenti continuano a rimanere scoperte moltissime cattedre in seguito ad approssimative operazioni quantitative e non approfondite scelte qualitative!), restiamo il paese dove gli stipendi base sono ancora i più bassi nel mondo (vedi gli insegnanti).

Non potevo esimermi dal commentare …


E tu, cosa ne pensi???

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Fra abbracci e paternità

Una riflessione sulla cattiva comunicazione italiana, fatta di abbracci e paternità, prime pagine e programmi vuoti.

Due notizie negli ultimi giorni hanno (colpevolmente) occupato le prime pagine dei giornali: l’abbraccio fra Giuliano Pisapia (Campo progressista, quindi Art.1-Mdp) e Maria Elena Boschi (PD), da una parte; la zuffa per la paternità della legge sulla revisione (non parlerei ancora di abolizione) dei criteri pensionistici (e non si può parlare di vitalizi dato che sono stati eliminati nel 2012!) dei parlamentari. Continua a leggere “Fra abbracci e paternità”

Sos scuola, l’allarme della Cgil. All’appello mancano 20 segretari

L’assenza dei direttori amministrativi si somma a quella dei presidi: per 8 istituti è emergenza. E il Provveditorato arranca ancora: dei due rinforzi uno rinuncia e l’altro tornerà al ministero

Unendo i puntini si ottiene il disegno di un precipizio, quello su cui dondola pericolosamente la scuola mantovana. A unirli, i puntini, è Massimiliano De Conca, segretario della Flc Cgil: la notizia dei 15 istituti decapitati (su 51), senza più preside, va collegata all’assenza di 20 direttori dei servizi generali e amministrativi (sempre su 51 posizioni) e all’agonia del Provveditorato. L’evidenza del precipizio è tale anche per chi è estraneo al labirinto della scuola, che doveva diventare buona e invece si è ingarbugliata fino all’asfissia. Deragliando sul binario della burocrazia anche nel lessico. Continua a leggere “Sos scuola, l’allarme della Cgil. All’appello mancano 20 segretari”

Il modello-insegnante della Fondazione Agnelli

A metà giugno, la Fondazione Gianni Agnelli (FGA) ha reso pubblici i risultati di uno studio dal titolo Osservazioni in classe: come si sviluppano le competenze didattiche degli insegnanti  in Italia

A metà giugno, la Fondazione Gianni Agnelli (FGA) ha reso pubblici i risultati di uno studio dal titolo Osservazioni in classe: come si sviluppano le competenze didattiche in Italia. rappresenta «la prima indagine condotta in Italia che riguardi l’osservazione diretta delle pratiche didattiche di oltre 1600 insegnanti di italiano e matematica».
I dati parziali resi pubblici sono così macroscopicamente, definitivamente negativi, che non possono non indurre a una riflessione. L’intento di questo documento è provare a mostrare, una volta di più, che non sempre, quando si parla di educazione, di scuola o di università, tabelle e dati statistici rendono ragione dei fenomeni osservati. Nel caso specifico i dati proposti, tutt’altro che neutri, intendono suffragare una particolare visione della scuola, strettamente condizionata dal mondo della produttività e dell’economia.
I risultati della FGA non “raccontano” il fallimento dell’insegnamento. O almeno, non lo raccontano a chi ha voglia di capire e approfondire linguaggi, metodi e contesti.

 

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Essere Roger Federer [di Alessandro Baricco, Robinson, 9 luglio 2017]

Alessandro Barico scrive di Roger Federer, leggenda vivente del tennis mondiale, campione su tutti i campi, soprattutto nell’eleganza del suo stile

Ci sono molti modi per scoprire cos’è la solitudine, ma solo due prevedono che lo si faccia in compagnia di un’altra persona e costretti in pochi metri quadri: il matrimonio e il tennis. Entrambi godono, giustamente, di una vasta platea di appassionati.

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Susanna Camusso: ‘Cara sinistra, basta divisioni’

«La politica che negli ultimi anni ha inseguito l’antipolitica ha aumentato la distanza dai cittadini. Il risultato? Un disastro. E’ ora di smetterla con le frammentazioni e con i leader autoreferenziali. Quello che serve è un progetto». Parla la segretaria della Cgil

In tempo d’estate, stagione di campeggio più che di campagne elettorali, la sinistra è sconquassata da tende che si spostano, quella di Romano Prodi, da accuse di nostalgia canaglia, quella di Matteo Renzi contro i critici, da movimenti nuovi che si formano, quello di Giuliano Pisapia, con leadership vecchie alle spalle, Pier Luigi Bersani e Massimo D’Alema.
Susanna Camusso, segretaria della Cgil dal 2010, osserva le convulsioni della sua parte politica con la consapevolezza di aver messo al sicuro la sua organizzazione dalla grande crisi e dal tentativo di liquidazione degli anni passati. Il sindacato è un potere forte a sinistra e tutti si contendono il suo appoggio. Mentre nella Cgil sta per aprirsi la fase congressuale che porterà alla successione della Camusso.

si parla di Renzi, di Landini, di Politica, di Elezioni, ma soprattutto di CGIL!

Intervista di Marco Damilano su L’Espresso

Paul Collins, La follia di Banvard [Adelphi, 2006]

Paul Collins scrive le storie dei perdenti, di quelli che hanno avuto la sfortuna di incrociare la loro esistenza con altri personaggi che il circo mediatico ha reso famosi: eppure sono stati estrosi se non più di loro, hanno avuto idee anche rivoluzionarie… peccato che la Storia poi li abbia dimenticati!

Non avevo colpevolmente letto prima di qualche giorno fa il libro di Paul Collins, La follia di Banvard [Adelphi, 2006], raccolta di racconti su personaggi storici realmente esistiti, ma poco noti al circuito della popolarità perché “perdenti”. Colpevolmente perché asseconda il mio gusto di percorrere i sentieri laterali della storia ufficiale, a volta anche attraverso le storie di personaggi verosimili. Continua a leggere “Paul Collins, La follia di Banvard [Adelphi, 2006]”