Qui ad Atene facciamo così

scuola di atene

Qui ad Atene noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così. Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza. Continua a leggere

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Di Vittorio e la cultura

di vittorio

“Io non sono, non ho mai preteso, né pretendo di essere un uomo rappresentativo della cultura. Però sono rappresentativo di qualche cosa. Io credo di essere rappresentativo di quegli strati profondi delle masse popolari più umili e più povere che aspirano alla cultura, che si sforzano di studiare e cercano di raggiungere quel grado del sapere che permetta loro non solo di assicurare la propria elevazione come persone singole, di sviluppare la propria personalità, ma di conquistarsi quella condizione che conferisce alle masse popolari un senso più elevato della propria funzione sociale, della propria dignità nazionale e umana…” Continua a leggere

L’albero della filosofia: un manifesto d’artista, dalle origini a oggi

albero della filosofia

“Tutta la filosofia è come un albero”, scandiva nel Seicento il buon Cartesio. E a questa massima devono essersi attenuti i curatori dell'”Albero della filosofia”, un manifesto d’artista disegnato da Emiliano Maggi e curato da Marco Filoni e Antonio Gnoli (entrambi giornalisti culturali con formazione filosofica: il primo al settimanale pagina99, il secondo da sempre firma di Repubblica). Pubblicato dall’editore Atlantide (come anche i due “alberi” precedenti, dedicati alla letteratura italiana e quella americana), si presenta come manifesto dalle dimensioni 70 cm per 100 e sarà presentato in anteprima a Roma sabato 10 dicembre durante la Fiera “Più libri più liberi”, alle ore 13, insieme al filosofo Giacomo Marramao. Continua a leggere

Ho visto “Quo Vado?” e penso che …

quo vado

Adriano Celentano abbia ragione su diversi punti.
Il film non è definito come “un capolavoro”, ma anche qui dovremmo definire capolavoro:
– la trama è attuale e convincente: riforma delle pubbliche amministrazioni e reimpiego dei lavoratori delle province;
– problema sociale: fuga dei cervelli dall’Italia, l’occupazione a tempo indeterminato (posto fisso) ed il problema dell’efficienza statale;
– luoghi comuni: statali fannulloni, italiani incivili  … Continua a leggere